lunedì 13 aprile 2015

Fagottini con ripieno di pere e ricotta in salsa di noci

A volte sparisco, risucchiata senza speranza nel vortice di lavori, studio e impegni vari. A volte mi sembra che il tempo corra velocissimo e che a fine giornata non ci sia spazio per gli hobby che tanto mi piacciono. Ed è così che questo spazio finisce sempre per essere, purtroppo, l'ultimissimo pensiero nella lista delle cose da fare. 
Appena ho un secondo di tempo però i miei pensieri vanno alle ricette, agli utensili e le mille caccavelle che aspettano con impazienza di essere usate, agli ingredienti che non ho ancora provato e mi sento subito rigenerata.
Questa è una ricetta nata un po' di tempo fa, la prima volta che ho fatto la pasta fresca da sola, con la sfoglia rigorosamente stesa a mano (che fatica, non c'ho il fisico!).
E' stato un gran successo, sicuramente da replicare! Ed è l'occasione giusta per allenare le braccia senza andare in palestra!

Con questa ricetta partecipo alla sfida di Sedici - Alchimia dei sapori per la categoria formaggi di capra (la ricotta) associato alle pere. Che dire, io adoro le pere mangiate già da sole. Ma secondo me questo frutto dà il meglio associato ai formaggi.
Sapete una cosa che mi viene in mente? Fino a pochi anni fa io non mangiavo assolutamente formaggi, nemmeno il parmigiano. La prima volta che ho mangiato una pasta ripiena con del formaggio è stato proprio con dei ravioli ricotta e pere. Questa ricetta mi ha fatto tornare in mente quel momento in cui, seduta a tavola, continuavo ad alternare la vista del piatto alla faccia del mio ragazzo che mi esortava a mangiare, con un'aria davvero scettica. Poi dopo il primo lentissimo morso è stato amore....quanti anni di questa bontà che mi sono persa! Che dire allora, non resta che lasciarvi la ricetta!

FAGOTTINI CON RIPIENO DI RICOTTA, PERE E PECORINO IN SALSA DI NOCI 


Ingredienti: 
Circa 70 pezzi
Per la pasta:
200 gr di farina
2 uova

Per il ripieno:
2 pere abate
150 gr di pecorino
100 gr di ricotta di pecora
1 cucchiaio e mezzo di semi di papavero
una noce di burro
sale e pepe

Salsa di noci, io una regalata da una amica

Per finire una spolverata di  parmigiano e pinoli tostati

Procedimento

In una ciotola mischiare la farina con le uova. Amalgamare un uovo alla volta fino a completo assorbimento. Lasciate riposare per almeno mezz'ora. 
Tagliare le pere a cubettini. 
In un pentolino sciogliere il burro, fate cuocere le pere per cinque minuti continuando a mescolare. Fate raffreddare.

Setacciate la ricotta. Unite le pere, il pecorino grattugiato, i semi di papavero, sale e una spolverata di pepe. 

Stendete la pasta e ricavate dei dischi tondi con un coppapasta. Adagiate su ogni dischetto un mezzo cucchiaino di ripieno, bagnate con un pennello un bordo con dell'uovo sbattuto. Chiudete il fagottino e schiacciate i bordi o con l'aiuto di una forchetta o con l'attrezzo apposito per chiudere i fagottini (io ho usato quello).

Non riempite eccessivamente il fagottino o si romperà. 

Fate bollire l'acqua e fate cuocere per 4 minuti. 

In una padella dove avrete scaldato la crema di noci fate finire la cottura dei fagottini. Finite con una spolverata di parmigiano e servite caldissimi. 

Per la categoria formaggi di capra, ospitata nel blog Il micio sazio

venerdì 6 marzo 2015

Plumcake di mele, nocciole e avena

Così come puntualmente dopo l'inverno arriva la primavera, in casa nostra dopo gennaio inizia la dieta. E ogni anno facciamo il piano di combattimento per sconfiggere zuccheri, carboidati, panza (per lui) e prosciutti (per me).
E come ogni anno dopo i primi giorni di onorata resistenza a tutti i cibi buonissimi e infinitamente grassi, andiamo in astinenza da zuccheri e cediamo di nuovo alle dolci tentazioni. Quest'anno però cerchiamo di limitare i danni, scegliendo ingredienti alternativi e meno raffinati.
Così quando ho visto questa torta nel nuovo recake 2.0 non ho saputo resistere. Per me questo è un dolce dietetico... e che sia vero o meno, per quanto dietetico possa essere un dolce, continuo a raccontarmi questa storia impastando di volta in volta farine diverse e affettando fette di mela da appoggiare sopra la superficie della torta. Anche se sono in ritardo rispetto alla gara la pubblico lo stesso perchè mi è piaciuta davvero troppo.
Non ci credete? Provatela, è buonissima!

PLUMCAKE DI MELE, NOCCIOLE e AVENA 


Ingredienti:
105 g di farina integrale setacciata
60 gr di farina di avena
50 gr di farina di nocciole
50 gr di nocciole tritate
3 uova
150 gr di zucchero di canna
125 ml di olio
125 ml di latticello
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di crusca di avena e due per la copertura
1 cucchiaio di fiocchi di avena
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere
1 bacca di vaniglia o 1 cucchiaio di essenza
2 mele sbucciate e tagliate in piccoli spicchi
50 gr di speculoos

Per il latticello:
65 g di latte scremato
65 gr di yogurt magro
3-4 gocce di limone

Procedimento: 
Iniziate preparando il latticello. In una coppetta mischiate latte e yogurt e aggiungete il limone. Lasciate riposare per almeno venti minuti. Ne avanzeranno 5 gr. 

In una ciotola mischiate gli elementi secchi farina integrale, farina di nocciole (io l'ho ottenuta tritando finemente le nocciole), le nocciol tritate, la farina di crusca, la crusca e il lievito, il sale e le spezie. 

In una seconda ciotola unite le uova e sbattetele con lo zucchero, aggiungete il latticello, l'olio, l'estratto di vaniglia. Dopo aver mescolato tutto aggiungeteli agli ingredienti secchi e mescolate con cura fino a ottenere un impasto omogeneo. 

Oliate e rivestite la teglia con della carta forno e versate dentro l'impasto. Disponete sopra le fettine di mela, nocciole intere e tritate, gli speculoos tritati, la crusca e i fiocchi di avena. Infornate a 180 gradi per 40 minuti. Prima di sfornare fate la prova stuzzicadente. 

Godetevi il vostro plumcake! Buon appetito!



domenica 15 febbraio 2015

Un rotolo con i cuori, la ricotta e le fragole. Un dolce San Valentino

Si, San Valentino è passato e sono in ritardo, come al solito. Non sono mai in tempo nel fare ricette e pubblicarle per le date utili, ma non riesco a rassegnarmi, ci spero sempre ogni volta. 
Questo è un dolce semplice, un rotolo, o cake roll per il resto del mondo. Semplice in tutto, tranne per un passaggio che le altre foodblogger sapranno fare ad occhi chiusi, ma per me è super ostico: arrotolare sta cavolo di pasta biscotto. Ogni volta ne succede una che compromette la bellezza del dolce. Ogni volta, questa compresa. Stavolta si è gonfiata troppo e appena ho iniziato ad arrotolarla si è rotto un pezzo. Poi l'ho rifatta e ho dimenticato il burro. Non sto scherzando, non ce la posso fare, il rotolo è il mio peggior incubo. Fa strano dirlo, tra tutti i dolci e le difficoltà che ci possono essere in pasticceria io mi perdo nelle basi.
Insomma, dopo una giornata in cucina, teglie e teglie sporche, pezzi di carta forno sparsi ovunque, fuscelli di ricotta che manco in un caseificio, sono riuscita a cucinare sto benedetto dolce. Poteva andare tutto bene? No, ovviamente nel momento di fare le foto si è messo a piovere. 
L'ho detto che il rotolo è il mio incubo?

ROTOLO DI SAN VALENTINO



Ingredienti:
Per i cuori:
1 albume
50 gr di farina
30 gr di zucchero a velo
20 gr di burro

Per il  rotolo:
100 gr di farina 00
3 uova grandi
50 gr di frumina
1 cucchiaino di lievito per dolci
30 gr di burro
vaniglia essenza
vanillina

Per il ripieno:
100 gr di mascarpone
170 gr di ricotta vaccina
40 gr di fragole frullate
3 cucchiai di zucchero a velo


Per fare i cuori in una ciotolina mischiare l'albume con lo zucchero a velo fino ad amalgamarli. Aggiungere la farina e solo per ultimo il burro fuso e raffreddato.
Per i cuori io ho stampato due fogli con dei cuoricini alternati e li ho posizionati sotto la carta forno per avere una traccia. Mettete il composto in una sac a poche con una bocchetta con una apertura molto piccola. Seguendo il contorno dei disegni disegnate i vostri cuori e mettete tutto nel freezer per almeno quindici/venti minuti. 

Per la pasta biscotto fate montare bene le uova e gli albumi nella planetaria fino a triplicare il loro volume. Setacciate farina, frumina, vanillina e lievito e aggiungete al composto in tre tempi mescolando dal basso verso l'alto. Aggiungete il burro fuso raffreddato e l'essenza di vaniglia e amalgamate bene al composto.
Versate il composto sulla carta forno con i cuoricini, stendete l'impasto e infornate per dieci minuti in forno già caldo a 200°. 

Ora, qui c'è il passaggio che io odio. Sfornate la pasta biscotto. Preparate un foglio di carta forno e spolverizzate dello zucchero a velo sopra. Rovesciate la superficie superiore della pasta biscotto sulla carta forno. Con uno strofinaccio inumidito arrotolate pian piano la pasta su sè stessa e lasciate raffreddare così per mezz'ora. 

Preparate la farcia. Frullate le fragole. In una ciotola mischiate la ricotta e il mascarpone. Aggiungete lo zucchero a velo fin quando non sarà ben amalgamato e infine le fragole frullate. 
Srotolate con delicatezza il rotolo, farcite e con molta delicatezza riarrotolate. Se necessario rifilate i bordi e lasciate riposare almeno un paio d'ore.

Buon appetito!



E infine... l'incursione di una pinguina!


Con questo post partecipo al giveaway della bravissima Sara del blog Dolcizie, le mie dolci delizie!

martedì 10 febbraio 2015

Castagnole allo zabaione

Tempo di carnevale, tempo di dolci, di colori e soprattutto di fritti. Di certo il periodo meno adatto per iniziare una dieta. E infatti io quella l'ho iniziata per il puro gusto di infrangerla preparando dolci, come ho fatto ieri con queste castagnole. 
Ho conosciuto le castagnole quando andavo all'università, piccole pallette sul banco della pasticceria in mezzo a frappe (le chiacchiere padovane) e frittelle di mele. Come le più grandi storie d'amore, il primo approccio non è stato dei migliori: ho semplicemente ignorato la loro esistenza, ingozzandomi di frappe fino a star male. Fin quando un giorno una cara amica non mi ha letteralmente obbligata a provarne una. Nonostante il loro aspetto un po' bruttino, è stato amore al primo assaggio, tanto che hanno rappresentato una tappa fissa negli anni a venire. E ricordo anche l'ultima volta che le ho mangiate, con la stessa amica, appoggiate su una macchina fuori la pasticceria. Due tossiche di zucchero e zabaione. 
Così, dopo averle viste su una foto su facebook e dopo le estenuanti richieste della mia dolce metà le ho preparate anche io. Il risultato? Sono tornata a essere dipendente da zucchero e zabaione. Altro che dieta. 

CASTAGNOLE ALLO ZABAIONE 


Ingredienti (x 30 pezzi)

Per le castagnole:
250 gr di farina
60 gr di uovo (circa due uova) 
1 cucchiaino di lievito per dolci
la buccia di un limone piccolo
50 gr di zucchero semolato 
un cucchiaino di liquore San Marzano
1 cucchiaio di olio evo
un pizzico di sale
olio per friggere
zucchero a velo

Per lo zabaione: (dosi leggermente modificate da una ricetta di Massari)
80 gr di san Marzano
80 gr di tuorlo
80 gr di latte
70 gr di zucchero
15 gr di farina 00
scorza di limone

Procedimento:
In una planetaria (o se fate a mano in una ciotola) mischiate farina, uova, zucchero, uova, scorza di limone, liquore, sale e lievito. Formate una palla. L'impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso.
Fate riposare l'impasto alcuni minuti. Con un po' di pasta formate un cordoncino e tagliate pezzi regolari, poi formate delle palline. 
Fate scaldare l'olio e una volta caldo friggete poche castagnole alla volta, saranno cotte quando galleggeranno. Scolate su carta assorbente. 

Per lo zabaione: in un pentolino fate scaldare il latte e il liquore. Mescolare i tuorli con lo zucchero, il limone e la farina e aggiungere il liquido bollente.
Mettete il pentolino con la crema a cuocere a bagnomaria continuando a mescolare per circa 7/8 minuti. Una volta cotta, mettere la crema in una ciotola di vetro per farla raffreddare velocemente. 

Mettete lo zabaione in una sac a poche, fate un buco nelle castagnole e riempitele di crema. Spolverizzate con lo zucchero a velo e mangiate!

NB: Le castagnole possono essere anche cotte al forno, 10 minuti a 180°. 





domenica 1 febbraio 2015

Pancakes al cocco con fiorellini di banana e kiwi

Questo è il primo post del 2015, ho saltato a pie pari giusto un mese di post. Ho fatto una vacanza invernale, riempita da tanti spostamenti e alcuni viaggi di cui presto vi racconterò. 
Io e la mia dolce metà ci siamo spostati da Roma al Belgio, passando per il Sud e il Nord Italia e approdando infine due settimane in Thailandia. Ma conto presto di fare un post anche su quello, tempo al tempo.
Come al solito mi riduco sempre all'ultimo secondo per partecipare a contest, eventi e altro. Non ce la posso fare ad arrivare prima, se non scatta l'ultimo minuto non mi muovo!
Oggi infatti scade un piccolo contest indetto dalla rivista di Jamie Oliver per sponsorizzare il nuovo calendario. Consiste nel rappresentare attraverso un piatto il proprio mese preferito.
Io non ho propriamente rappresentato un mese, quanto una stagione: l'inverno. In inverno c'è poca frutta disponibile rispetto alla stagione estiva e noi in casa finiamo di mangiare solo mele, pere, banane, kiwi, arance e mandarini. In Thailandia però abbiamo fatto scorpacciate di cocco, banane e altra frutta tropicale, tanto da non poter farne a meno nemmeno qui. 
Da qui nasce l'idea di pancakes al cocco, con fiorellini di banana e kiwi, per mangiare tanta frutta anche in inverno.
La ricetta è la migliore che ho provato, un mix di ricette provate in più occasioni. A noi è piaciuta tanto! Spero anche a voi! 
Buonanotte! 

PANCAKES AL COCCO CON BANANE E KIWI


coconuts pancakes with bananas and kiwi

Ingredienti: (per circa 10 pezzi)
2 uova
150 gr di farina
50 gr di farina di cocco
250 ml di latte di cocco (o se non lo avete di latte normale)
40 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito
mezzo cucchiaino di bicarbonato
sale 
olio di cocco o burro per la padella
2 banane piccole
2 kiwi
miele 
zucchero a velo

Procedimento:
Dividere i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi a neve.
In una ciotola unire le farine, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato e un pizzico di sale. Sbattere le uova e unire il latte di cocco e aggiungere il composto ai solidi. Aggiungere infine anche gli albumi montati a neve, mescolando dal basso verso l'alto. 
Quando avrete ottenuto un composto liscio e omogeneo fate lievitare per circa 25/30 minuti.
Nel frattempo tagliate la frutta a fette, coppandole con una formina a forma di fiore. Irrorate con succo di limone e tenete da parte.

In un padellino mettere un goccio d'olio di cocco (o di burro) e aggiungere un mestolo di composto e fate cuocere per circa 1/2 minuti per lato. Quando sul lato opposto ci formeranno delle bolle girate il pancake e fate cuocere dalla parte opposta.
 

Otterrete così circa 10 pezzi. Condite con la frutta, con dello zucchero a velo e con del miele.



giovedì 18 dicembre 2014

Pizza & birra a me mi piaci!


Se pensate a una cena informale tra amici che piatto vi viene in mente? Giusto! Una bella pizza. E per un italiano su tre la bevanda perfetta da abbinare alla pizza è la birra.
Gli italiani hanno una vera e propria passione per l'abbinamento pizza&birra, ce lo conferma anche una ricerca Doxa commissionata da AssoBirra che mette anche in evidenza come siano proprio le donne ad amare questo abbinamento, ben il 35% della popolazione femminile infatti lo sceglie regolarmente.
La pizza più amata è la margherita, scelta dal 45% degli italiani, un grande classico che rappresenta il nostro Paese in tutto il mondo e che è spesso abbinato a una birra media chiara.


Se fino a qualche anno fa la pizzeria era il maggior luogo di consumo, oggi, la crisi prima e una riscoperta dei sapori semplici e naturali poi, hanno portato a gustare la pizza direttamente a casa. Sempre di più single, coppie e famiglie la ordinano in pizzeria ma la mangiano a casa, in un ambiente più intimo e familiare. Stesso percorso è seguito dalla birra, che spesso è acquistata nella grande distribuzione e consumata a casa. Ma c'è anche chi, da pizzaiolo provetto, si cimenta nella produzione homemade della pizza, non accontentandosi della classica bionda, ma abbinandoci la giusta qualità di birra. 

Tanto è diffusa l'accoppiata pizza e birra, tanto sono le credenze ad esse abbinate. Si pensa infatti che  facciano gonfiare (38%), che facciano ingrassare  (32%) e oppure che siano poco digeribili (26%).
Si tratta di pregiudizi e false credenze che Assobirra sta contribuendo a sfatare grazie alle sue ricerche, facendo luce su quelle che sono le vere cause che portano a non gustare al meglio pizza e birra.
Lo sapevate, ad esempio, che la birra contiene le stesse calorie di un succo di carota? Eh si, cari miei! 100 gr di birra contengono mediamente 34 calorie, la stessa identica quantità contenuta nel succo d'arancia. Siete stupiti? Si parla spesso di pancia da birra, ma questa bevanda in realtà è più dietetica di un succo di frutta. Un bicchiere di birra chiara da 200 ml non supera le 68 calorie.

E non è corretto neanche dire che la birra gonfi. Marco Bolasco, esperto di birre, ci spiega come se versata correttamente, cioè con almeno due dita di schiuma ben compatta, la birra è più buona e non gonfia poichè c'è una minore quantità di anidride carbonica. La schiuma funziona un po' come uno schermo, un filtro naturale, che esalta il gusto amaro della bevanda e protegge dall'ossidazione mantenendo inalterata la fragranza.

Ho parlato delle caratteristiche della birra, ma anche le pizze non sono tutte uguali. Ci sono alcuni accorgimenti che rendono la pizza molto più digeribile.
Pino Arletto, maestro pizzaiolo, ci svela cinque regole fondamentali per riconoscere una pizza digeribile:
1. La lievitazione deve essere lunga, almeno 24 ore.
2. L'impasto deve essere elastico, caratteristica che si ottiene grazie all'uso di farina ad alto contenuto proteico.
3. Non eccedere con i condimenti e utilizzare poi ingredienti non troppo umidi.
4. Il segreto per ottenere la croccantezza? Una spianatura dolce e in punta di dita: attenzione alla lavorazione quindi!
5. Ultimo ma non meno importante è stare attenti alla cottura che deve durare fino all'imbrunimento. Se la si fa cuocere poco rimane umida, se si cuoce troppo si brucia e diventa secca. 


E io? Io rientro nella sfera di italiani che spesso e volentieri ordina la pizza a casa e se la gusta, accompagnandola con una bella birra fredda. Ma rientro anche nella fascia di persone che si cimenta nella produzione della pizza fatta in casa. Solo da poco però sto "imparando" a riconoscere le varie tipologie di birra e i giusti abbinamenti. Proprio per questo ho deciso di partecipare all'iniziativa di Asso Birra "Pizza&birra a me mi piaci".
Spesso però a casa nostra con l'appellativo "pizza" si indica anche la focaccia pugliese, confort-food che almeno una volta a settimana esce dal nostro forno. Ed è proprio questa la ricetta che voglio lasciarvi oggi, in versione vegetariana, con patate e zucchine.
E come birra? Con la margherita abbiniamo spesso una pils, perfetta per bilanciare mozzarella e pomodoro. Questa volta invece l'abbinamento che sembrava più azzeccato era quella di una birra luppolata, con quell'amaro che accompagna perfettamente anche gli elementi vegetali.

FOCACCIA CON PATATE E ZUCCHINE


Ingredienti:
300 g di farina (150 gr di semola e 150 di farina 0)
acqua tiepida
lievito
zucchero
sale
olio evo
1 patata grande
1 zucchina grande

Procedimento:
Su una spianatoia mischiare le farine e il sale. Sciogliere il lievito nell'acqua calda e aggiungere lo zucchero. Unire il liquido alla farina e aggiungere pian piano olio e acqua fino a raggiungere un impasto compatto. 

Mettere l'impasto a lievitare in una ciotola molto capiente. Coprirla e metterla in un posto caldo, io nel forno con la luce accesa oppure avvolta in una coperta di lana. Deve lievitare per almeno due ore. 

Con le mani unte di olio reimpastarla e stendere l'impasto direttamente in una teglia con dell'olio. 
Tagliare zucchine e patate e posizionarle in forma circolare sulla pizza.
Rimettere nel forno con la luce accesa e far lievitare nuovamente per un paio di ore. 

Cuocere nel forno statico a 200°. Cinque minuti prima che la focaccia sia pronta cospargere di parmigiano grattugiato e far dorare. Togliete dal forno e... divorate accompagnandola con una bella birra fredda. 


Se volete approfondire e avere più informazioni sull'accoppiata, sugli abbinamenti, sulla storia della birra e della ricerca in generale vi consiglio di visitare il sito www.birragustonaturale.it

lunedì 8 dicembre 2014

Pettole

Le pettole sono delle palline di pasta lievitata tipiche della tradizione natalizia pugliese. Ogni provincia le prepara in maniera diversa e in un giorno diverso. A Taranto, la mia città di origine, le pettole si cucinano rigorosamente il 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, che coincide anche con l'inizio dei preparativi del Natale.
Io però le pettole le ho mangiate quasi sempre l'8 dicembre. La famiglia di mia madre era di origine barese e su questa tradizione era rigidissima. Le pettole si fanno l'8 dicembre, punto.
Dall'università, questa piccola tradizione pugliese ci ha seguito anche dall'altra parte dell'Italia, sia il 22 novembre che l'8. Mica si possono abbandonare così certe tradizioni, vero?
La versione che non manca mai, e che ho sempre mangiato, è quella inzuppata direttamente nello zucchero. (Ci sono mie amiche che però sostituiscono con la nutella.... de gustibus).
Altra versione è quella cosparsa di miele.
Poi ci sono le pettole con dentro l'uvetta, con le acciughe, con i cavolfiori... provincia che vai, pettola che trovi!
Vanno mangiate caldissime, appena scolate, e si possono preparare in tutto il periodo natalizio, anche come sfizioso antipasto natalizio. 

PETTOLE PUGLIESI


Ingredienti
(x 4 persone)

250 g di farina
mezzo panetto di lievito di birra
150 ml acqua tiepida
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di zucchero per il lievito
olio per friggere

zucchero semolato bianco
uvetta a piacere
cavolfiori lessi

Procedimento:

In una ciotola porre la farina a fontana (setacciatela prima). Sciogliete il lievito di birra con poca acqua tiepida e mischiarlo alla farina. Aggiungete anche lo zucchero e cominciate a impastare.
Versate il sale nell'acqua rimanente e aggiungetela pian piano alla farina, fin quando l'impasto non sarà ben lavorabile. Se necessario aggiungere più acqua.
Ora, se volete mangiarle semplici lasciate lievitare, altrimenti aggiungete altri ingredienti (uvetta, cavolfiori, acciughe, ecc...).
Mettete l'impasto in una ciotola ampia. Lasciate lievitare l'impasto in un posto caldo (io nel forno o nella ciotola avvolta in una coperta di lana) per circa un'ora e mezza/due.
Quando l'impasto sarà raddoppiato mettete sul fuoco una pentola con dell'olio per friggere.
Prelevate con due cucchiai delle piccole palline di impasto e tuffatele nell'olio per pochissimi minuti.
Asciugate l'olio in eccesso con della carta cucina e mangiate subito!


lunedì 1 dicembre 2014

Ciambella olio di oliva e cioccolato

Un dolcino al volo, per finire in bellezza questa giornata che mi ha regalato belle emozioni, un pomeriggio di calma e pace come non succedeva da tempo, nonostante i molti impegni tralasciati. E vabbè, continueranno ad aspettare, oggi era importante dedicare un po' di spazio ad altro, a lasciare da parte stress e preoccupazioni almeno per un po'.
Ricetta semplicissima ma davvero buona, un dolce leggero senza burro e con latte di soia. La versione originale la trovate nel blog di Erika, la tana del coniglio. Io ho apportato solo qualche piccolissima modifica e tante stelline colorate.

CIAMBELLA OLIO E CIOCCOLATO 

cake with oil and chocolate

Ingredienti: 
130 gr di olio extravergine di oliva
4 uova
200 gr di zucchero a velo
140 gr di farina
40 g di cacao amaro
20 gr di latte di soia (o normale)
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di cioccolato bianco
stelline di zucchero (o altre decorazioni)
 
Procedimento: 

Nella planetaria montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio e di volume raddoppiato. Unite poco alla volta la farina mescolata col cacao amaro e il lievito, il latte e l'olio, mescolando delicatamente per non smontare il composto.
Spennellate di olio lo stampo e infornate aforno già caldo 180° per 40 minuti.
Lasciatela raffreddare e toglietela dallo stampo. 
Fate fondere a bagnomaria il cioccolato bianco, versatelo sulla ciambella e sunito dopo versate una pioggia di stelline colorate.

cake with oil and chocolate

cake with oil and chocolate



Con questa ricetta partecipo al contest "sfumature di gusto" di Cinzia e Fausta



domenica 30 novembre 2014

Hamburger di carote viola e patate e chips di patate vitelotte

Con la scusa del blog, di provare alimenti nuovi, colorati, non so da quanto la domenica non si mangia una lasagna classica o un semplice ragù.
Quinoa, bulgur, minestre di mais, miso, fregola, semi di chia, curcuma, chiodi di garofalo, curry, latte di cocco... Quando si apre la dispensa sembra di stare nel reparto etno del supermercato. 
E il bello è che ormai non devo nemmeno più impegnarmi a cercare qualcosa di particolare...tra messaggi e chiamate un po' tutte le persone che sanno che ho un blog mi danno suggerimenti su ingredienti particolari e presentazioni destrutturate da provare e usare.
Due mesi fa Grà è tornato a casa dal supermercato tutto pimpante sventolando una busta trasparente piena zeppa di carote viola. Chiamandomi a gran voce mi ha detto: "amò, ho trovato un ingrediente che rivoluzionerà il tuo blog... le carote viola!". Sono passati due mesi e, nonostante siano state ricomprate almeno altre 4 volte, non ho ancora pubblicato nulla colorato di viola.
Questo week end uggioso e solitario mi ha dato l'occasione per sperimentare un secondo rivisitato in viola. Si tratta del classico mix hamburger e chips, ma tutto in viola. E si, tra i vari giri ho trovato anche le patate colorate e non ho potuto resistere. Che dire, il gusto cambia leggermente. Le carote sono più dolci rispetto alle classiche arancioni, così come le patate vitelotte che sono molto profumate.
Voi le avete mai provate? Che ne pensate? Fatemi sapere!
Buona domenica!

HAMBURGER DI CAROTE VIOLA E PATATE E CHIPS DI PATATE VITELOTTE


Ingredienti 
(x 6 mini hamburger)
6 panini ai cereali
320 g di carote viola
150 g di patate a pasta gialla
220 g di farina
sale e pepe qb
350 gr di patate vitelotte
insalata mista (io radicchio, lattuga e soncino)
5 fette di provola
noci
maionese o salsa allo yogurt a piacere
olio evo

Procedimento:
Fate bollire carote e patate pulite e tagliate a pezzetti. Controllate bene la cottura delle carote viola che sono più durette rispetto alle normali. 
Scolate e fate raffreddare. Con un mixer o con uno schiacciapatate riducete in purea e otterrete un composto viola e appiccicoso. Salate e pepate. Lavorate aggiungendo farina fin quando non riuscete a formare delle polpettone. Il composto è molto appiccicoso, per lavorare le polpettone aiutatevi bagnandovi le mani. Con un coppapasta ricavate degli hamburger tutti uguali. Metteteli a cuocere. Io l'ho fatto al forno, un quarto d'ora a 200°, oppure in padella con un goccio di olio. 
Sbucciate le patate vitelotte e con una mandolina ricavate delle chips. Immergete in acqua fredda, asciugate bene e cospargete di olio e sale e mettete in forno fin quando non saranno dorate (essendo piccole ci mettono più o meno dieci minuti- un quarto d'ora).
Componete il panino con una base di insalata mista, una fetta di provola, l'hamburger viola, le noci e se volete della maionese o della salsa di yogurt. 




Con questa ricetta partecipo alla sezione secondi in viola del contest Sfumature di gusto di Cinzia e Fausta



venerdì 28 novembre 2014

Mini pie alla zucca. RE-CAKE 13

Ore 22:37. Sempre sul filo del rasoio io, non mi smentisco mai. All'ultimo minuto ma arrivo. Mi porto avanti a scrivere il post mentre le mini pie sono in forno!! E in questo momento mio marito è col cucchiaino in bocca che finisce i residui di crema.
Di che sto parlando?? Della re-cake 13, le mini pumpink pie. Il tredici è uno dei miei numeri fortunati, non potevo non partecipare! E poi volevo troppo provare il gusto di queste crostatine alla zucca. Ho persino comprato i fiori di garofano, spezia che odio ma che, obiettivamente, qui sta benissimo.

...A dolce concluso posso dirlo? Nonostante la stanchezza di oggi, sono contenta di aver provato le mini pie alla zucca. Sono semplicemente.... buonissime! Provatele!
Ho azzardato un po' con le variazioni. La frolla è fatta con metà farina di segale e metà 00. Volevo una base più rustica. Altra variazione nella decorazione. Le foglioline sono di frolla ma completate con una punta di cioccolato aromatizzato al cointreau. Anche la panna è aromatizzata con lo stesso liquore. Ero indecisa se azzardare, ma il risultato è gradevole. 

MINI PUMPKIN PIE


Ingredienti:
Base:
82 gr di farina 00
82 gr di farina di segale
40 gr di zucchero a velo
115 gr di burro
un pizzico di sale
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaio di panna

Ripieno:
470 gr di zucca cotta al forno
1 cucchiaino di cannella
mezzo cucchiaino di zenzero
un pizzico di chiodi di garofano macinati
mezzo cucchiano di sale
una macinata di pepe nero
2 uova e un tuorlo
120 ml di panna
185 ml di latte (io no, il composto era troppo liquido)

Decorazione:
Panna da montare
cioccolato fondente
liquore cointreau

Procedimento:
Nella planetaria unire zucchero e le due farine. Aggiungere poi il burro a temperatura ambiente. Aggiungere il tuorlo d'uovo unito al cucchiaio di panna.
Lavorare il composto fino a quando tutti gli ingredienti non siano ben amalgamati.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare in frigo per almeno una mezz'ora.
Stendere l'impasto e rivestire gli stampi di alluminio. Rimettere in frigo per altri trenta minuti. Ricoprire la pasta con gli appositi pesetti per non far gonfiare la pasta e infornare dieci minuti a 200°.

Cuocere la zucca in forno fino a cottura e far raffreddare. Mescolare le uova con le spezie, lo zucchero di canna e la zucca ridotta in purea.
Aggiungere la panna e mescolare fino a ottenere una crema liscia.
Riempire la frolla e rimettere in forno per venti minuti a 180°. La crema si deve rassodare. Far raffeddare e decorare.

Io ho creato con la frolla delle formine a forma di foglia. Metà di queste sono immerse con cioccolato aromatizzato al countrau. Per farlo ho sciolto dei cioccolatini al countrau e immerso le foglie.
Montare la panna...anche questa aromatizzata al countrau. Prima di montarla mettere qualche goccia di liquore con contagocce.

Notte a tutti!


lunedì 17 novembre 2014

Rotolo di spinaci, ricotta, anacardi e noci

Pioggia pioggia pioggia.
C'è la pioggerellina sottile e fastidiosa, quasi invisibile, che quando ci sei sotto non apri neppure l'ombrello per ripararti. Poi quando arrivi a destinazione ti accorgi di avere i vestiti fracidi e i capelli a microfono che neppure Mel B ai tempi d'oro delle Spice Girl.

Oppure c'è l'eccesso: quella pioggia fitta fitta, che non ti lascia vedere neppure dove stai andando, quasi dovesse venir giù anche il cielo. E ovviamente quando comincia tu non sei mai a casa al calduccio con i piedi nelle pantofole e la tazze di the bollente in mano. Eh no. Solitamente per me l'inizio del diluvio coincide sempre nel momento in cui scendo dalla metro e devo farmi quei due km a piedi per tornare a casa. Ci deve essere un allarme lassù da qualche parte che segnala il mio arrivo alla fermata: "Pronti, sta scendendo...Al mio segnale scatenate l'inferno!".

E poi mai che piovesse in quei week end quando sei chiuso in casa a studiare o da qualche parte a lavorare....scherziamo? Sempre quando hai progettato quell'uscita fuori porta... quella visita al mercatino, quel week end fuori che progetti da mesi.

Io credo che la maggior parte delle giornate importanti della mia vita siano state caratterizzate dalla pioggia. La sera in cui il mio ragazzo è venuto la prima volta a casa dai miei pioveva. Ha piovuto anche durante l'esame di stato, a entrambe le mie lauree e a quella del mio ragazzo. Pioveva anche il giorno del mio matrimonio...ma lì ho avuto lo sconto. Ha piovuto esattamente fino a un'ora prima dalla mia uscita di casa...si vede che dopo un tot di eventi bagnati qualcuno lassù si è impietosito. Eppure lì ero preparata...l'avevo previsto addirittura un anno prima. Tanto che mia madre, a furia di sentirmelo dire era pure riuscita a trovare un ombrello grandissimo dello stesso bianco del vestito da sposa. Quasi ci son rimasta male a non usarlo!

Così è successo anche questo week end. Un'uscita progettata da giorni, rimandata a causa pioggia. E allora che si fa? Si cucina, ovvio! L'unica ricetta che sono riuscita a fotografare è il rotolo di spinaci con ricotta, anacardi e noci (la ricetta a cui mi sono ispirata qui). Un modo anticonvenzionale per servire un antipasto allegro e colorato, per contrastare il grigiore della pioggia. Tagliate tante fette creando delle piccole girelle, vedrete che finiranno in pochissimo tempo!

ROTOLO DI SPINACI con RICOTTA, ANACARDI e NOCI



Ingredienti:

Per il rotolo:
230 gr di spinaci (io surgelati);
125 g di farina;
3 uova;
noce moscata,
sale e pepe
un cucchiaino di lievito

Per il ripieno:
250 gr di ricotta vaccina;
60 g di anacardi
60 gr di noci
sale, pepe,noce moscata qb

Procedimento:

Passate gli spinaci in una padella antiaderente con un goccio l'olio. Fate cuocere fino ad ottenere una consistenza asciutta. Fate raffreddare. Tritare in un mixer gli spinaci, aggiungendo poi le uova, il sale, il pepe e la noce moscata e infine la farina setacciata. Dovrete ottenere un composto spumoso. 
Versate il composto su una teglia rivestita di carta forno della grandezza di circa 33x25 cm.
Mettete in forno già caldo a 190° per circa 12-15 minuti.
Appena sfornato inumidite sotto l'acqua un canovaccio da cucina, eliminate la carta forno e piano piano arrotolate la pasta attorno al canovaccio, facendolo raffreddare in questo modo.

Preparate la farcia. Lavorate la ricotta con un cucchiaio fino ad avere una crema.
In una piccola padella fate tostare le noci e gli anacardi e riduceteli in pezzi abbastanza grossi. Amalgamateli alla ricotta, aggiungendo poi sale, pepe e noce moscata.
Sdrotolate il rotolo con delicatezza, spalmateci sopra il composto di ricotta e con estrema delicatezza richiudete il tutto.

Tagliate le estremità irregolari e servite il vostro rotolo agli spinaci tagliando delle piccole girelle da servire ai vostri ospiti.


Con questa ricetta partecipo al contest di Essenza in cucina e Caffè col cioccolato "Sfumature in gara", per la sezione Antipasti col verde.




martedì 11 novembre 2014

Crostatine salate pere e formaggi

Finito finalmente il periodo di apnea, di studio matto e disperatissimo, senza tv, senza giornali, senza blog ma con tanta tanta voglia di rifugiarmi nella cucina. Il lato positivo? L'essere coccolata dal marito, che si è occupato davvero di tutto, cucina completa.
Il piatto qui sotto è il suo, io ho fatto solo la decorazione e le foto.
Lascio qui la ricetta del "pinguino di casa", delle buonissime crostatine salate con pere caramellate e formaggi vari, l'eenesima conferma che i rimasugli del frigo possono diventare un piatto davvero buono.

CROSTATINE FORMAGGI E PERE

appetizer, finger food


Ingredienti:
Per la frolla salata:
300 g di farina 00
120 gr di burro
2 uova
sale
pepe a piacere
un cucchiaino di lievito

Per il ripieno:
(regolate voi la quantità, uguale dose di mascarpone e philadelphia e metà di gorgonzola)
gorgonzola dolce
mascarpone
formaggio morbido spalmabile, (tipo philadelphia)

Per la decorazione:
2 pere Williams
pepe nero macinato

Procedimento:
Nella planetaria inserire la farina e il burro a temperatura ambiente cominciando a mescolare. Aggiungere poi le uova, il sale e il pepe. Aggiungere un cucchiaino di lievito.
Formare la palla, appiattirla e metterla in frigo dentro un canovaccio. Lasciarla riposare per almeno mezz'ora. 
Stendere la pasta e adagiarla negli stampini imburrati. Bucherellate il fondo e mettere dentro gli appositi pesetti o dei fagioli per non far crescere l'impasto. Cuocere a 180° fino alla cottura (circa 25- 30 minuti).

Nel frattempo preparate i formaggi. Qui non indico le quantità precise perchè erano rimanenze. Philadelphia e mascarpone saranno in parti uguali, di gorgonzola calcolatene metà porzione. Mettete tutto in una ciotola e lavorate bene fino ad ottenere una crema di formaggi.Riempite una sac a poche e farcite le crostatine. 

Preparate le pere caramellate. Tagliate le pere a fettine molto sottili. In una pentola mettere insieme le pere e il loro succo e lo zucchero. Questo pian piano si scioglierà e caramellerà le pere. Sistemate la decorazione, formando delle piccole rose alternando le fettine di pera. 
Finite con lo sciroppo avanzato e una macinata di pepe nero.



giovedì 30 ottobre 2014

Mini Pie Salati alla zucca, castagne e salvia

Il tempo in questo periodo sembra andare velocissimo, tra una faccenda e l'altra passano ore e io neppure me ne accorgo. Mi sembrano passati pochi giorni dall'inizio di ottobre e invece ecco qui che un nuovo mese sta già arrivando, le foglie sono cadute ed è arrivato l'inverno. Ma quando?? Non era solo pochissimo tempo fa che indossavo canotte e magliette a maniche corte? Com'è che sono passata ai maglioncini di lana senza nemmeno tirar fuori quelli di cotone? Quando dal lenzuolino di cotone ho dovuto coprire il letto col piumone? Mi sembra di essermi persa qualcosa, un passaggio intermedio.
Saranno gli impegni di quest'ultimo periodo che mi coinvolgono troppo e rubano il mio tempo.
Ancora pochi giorni, ancora un po' di sacrifici e poi tornerò un po' più libera di prima, per cucinare e per venire a trovarvi sui vostri blog. Intanto godetevi questi mini pie, ricetta rubata dal nuovo  Magazine di ottobre di Jamie Oliver. Ho solo cambiato la forma (erano involtini). Il gusto è particolare, ma buono, molto buono. Così tanto che questi piccoli finger finiranno in un baleno e voi non ve ne sarete nemmeno accorti. Così come succede a me col mio tempo. 

MINI PIE DI ZUCCA, CASTAGNE E SALVIA

finger food autunno zucca e castagne


Ingredienti 
1kg di zucca butternut senza semi (io napoli)
1 cucchiaino di peperoncino
olio evo
1 cipolla 
4 spicchi di aglio (io due)
foglie di salvia
200 gr di castagne sottovuoto tritate (io normali)
30 gr di parmigiano grattugiato
500 gr di pasra sfoglia (io tre rotoli)
1 uovo sbattuto (io solo tuorlo)

Procedimento 
Preriscaldate il forno a 200°. Tagliate la zucca in pezzi uguali, di medie dimensioni (io ho tagliato le fette in ccinque parti). Cospargetele di olio e peperoncino e infornatele per circa 35-40 minuti, poi fate raffreddare.
Io non ho trovato le castagne sottovuoto. Ho quindi messo a bollire le castegne fresche per mezz'ora con tutta la buccia. Le ho fatte ben raffreddare e poi le ho tritate col frullatore. 
In una padella mettere l'olio e far cuocere la cipolla tritata per 10 minuti. Aggiugete poi le castagne tritate, le foglie di salvia sminuzzate e i due spicchi d'aglio, anch'essi tritati.
Frullate la zucca e unite al composto in padella anche questa. Aggiungete il parmigiano, amalgamate bene e fate raffreddare.
Stendete la sfoglia. Con una formina o con un coppapasta ricavate dei cerchi uguali. Appoggiate un cucchiaino di impasto su un cerchio usandolo come base. Spennellate i bordi con l'uovo e appoggiate sopra un altro dischetto. Fate tre tagli sul dischetto superiore per far uscire l'umidità. Spennellate tutti le vostre pie con l'uovo rimasto e infornate per 25 minuti, fin quando non saranno dorati.

martedì 21 ottobre 2014

Il Rubik che non ti aspetti... pescespada, fragole, kiwi e mango

Quando avevo circa 10-11 anni qualcuno mi regalò un cubo di Rubik. Ora quel qualcuno o non aveva in mente cosa fosse quel quadrato colorato o ha preso la prima cosa disponibile nel negozio di giocattoli non sapendo su cosa puntare (o, terza opzione, credeva che fossi un piccolo genio, ma si sbagliava).
Credo di aver passato un mese a roteare e rigirare quadrati colorati, fin quando non ho trovato il modo di smontare il maledettissimo cubo con un cacciavite, per poi non saperlo più rimontare.
Da quell'episodio ho ottenuto due certezze: il significato della parola rompicapo e la consapevolezza di essere un tantino ossessiva (ma solo poco poco eh, mica ho le spezie organizzate per sfumature di colore).
Non mi è mai più venuto in mente di provare a risolverne uno. Però qualche giorno fa ho cercato di ricrearlo per una ricetta. E lì mi è tornato in mente perchè una ossessivo-compulsiva dovrebbe stare alla larga da compiti del genere. Non è tanto tagliare pesce e frutta della stessa identica dimensione, quanto assemblare poi tutti i pezzi per creare un quadrato perfetto con tutti i pezzi combacianti e renderti conto che fragole e kiwi sono troppo maturi per poter sostenere la struttura senza inclinarsi. Una tragedia!
Sono arrivata a una conclusione: se Rubik fosse stato un foodblogger e avesse dovuto tagliare quadrati perfetti da far coincidere oggi quel maledetto rompicapo non esisterebbe.

Il gusto del piatto è molto fresco, adatto a giornate calde come quelle che ci sta regalando questo strano ottobre. Il pescespada si sposa benissimo con il dolce della frutta, si possono provare vari abbinamenti, sperimentate anche senza realizzare rompicapi.
Ci saranno un po' di scarti di frutta, approfittate e recuperate tutto con una buonissima macedonia. E a proposito di macedonia, uno spendido esempio in versione Rubik lo trovate nel blog di Monique!

RUBIK DI PESCESPADA, FRAGOLE, KIWI E MANGO


Ingredienti (2 cubi 4x4)
un trancio di pesce spada con uno spessore di 1 cm
una vaschetta di fragole
2 kiwi
1 mango
5 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano
sale al limone
pepe
succo di un limone
foglie di menta
olio evo

Procedura
Prendete il trancio di pesce spada e battetelo con un batticarne in modo da ottenere uno spessore uniforme di circa un cm. Tagliare il pesce a cubetti uguali di circa 1 cm x 1 cm.
Mettere i cubetti di pesce in una ciotola e ungeteli con olio evo. Spostateli poi in un altro piatto in cui avrete già mischiato pangrattato, parmigiano, sale al limone e pepe, impanandoli.
Infornate i cubetti a 180° per 15 minuti, avendo cura di togliere l'eccesso di panatura per mantenere il più possibile la forma. Sfornate e fate raffreddare.

Nel frattempo tagliate a cubetti di 1 cm per lato le fragole (sarà più facile con la parte interna), i kiwi e il mango. Conditeli con pochissimo succo di limone.

Adesso assemblate il tutto. Se avete un coppapasta o una formina quadrata cercate di appoggiare i quadratini almeno in un angolo, sovrapponendo i pezzi alternandoli.I pezzi di frutta non devono essere troppo umidi altrimenti non reggeranno il peso. Nel caso abbiate messo troppo limone asciugate i quadratini.
Decorare con due foglioline di menta.

Buon appetito (e buon esaurimento!)



 Con questa ricetta partecipo al contest di Vittorio "L'appetito vien tagliando" , ovviamente per la sezione cubetti.