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lunedì 11 giugno 2012

Carpaccio di pesce spada e ciliegie

L'estate dovrebbe essere incominciata già da un pezzo ma il caldo vero e proprio sembra che non voglia arrivare. Qui si dorme ancora con la trapuntina e le finestre chiuse e la pioggia non fa di certo sentire la sua mancanza. Nonostante tutto in cucina i piatti estivi non mancano e tra un riso freddo e un'insalatona l'estate è finalmente arrivata. 
Oggi ho provato un carpaccio di pesce spada con un insolito accompagnamento: le ciliegie. E' pronto in 5 minuti ma il gusto è garantito. Proprio un piatto adatto a una bella giornata di sole.


CARPACCIO DI PESCE SPADA CON CILIEGIE 


Ingredienti per 2 persone:
200 gr. di carpaccio di pesce spada
200 gr di ciliegie mature
sale rosa dell'Himalaya
pepe qb
succo di un limone
2 cucchiai di olio evo
prezzemolo

PROCEDIMENTO:
In due piatti piani sistemare il carpaccio di pesce, salare e pepare. Emulsionare insieme il succo di limone con l'olio in modo da ottenere una salsina da irrorare sul pesce.
Denocciolate e tagliare a rondelle sottili le ciliegie e ponetele sul pesce spada.
Decorate con foglioline di prezzemolo e servite.






Con questa ricetta partecipo al contest di About Food:


sabato 9 giugno 2012

I taralli li faccio io!

Ormai sono due settimane che sono arrivata in un paesino dell'entroterra imperiese, 807 abitanti, due vie, un alimentari, una farmacia, una tabaccheria, un ufficio postale e tre chiese. Anche la casa è un piccolo rifugio fermo agli anni 70 dove non arriva nè il segnale del digitale terrestre nè tanto meno l'adsl. Non sapete la fatica per prendere il segnale quando devo scrivere un post. In compenso il tutto è circondato da verdi colline e da un ruscelletto che, insieme al rintocco delle campane, è l'unica fonte di rumore che può essere percepita la notte. Con la cucina mi è andata un pochino meglio rispetto al resto...almeno fuochi e forno ci sono e funzionano, anche se pentolame e utensili vari scarseggiano. Grazie al cielo sono solo tre mesi, poi ritorneremo alla vita frenetica della città. Io nel frattempo mi godo la pausa dalla civiltà tecnologizzata facendo solo due cose: leggere e cucinare...tempo tre mesi e sarò diventata una palla moooooolto acculturata.
Tra i vari esperimenti culinari vi mostro quello pugliese, i tarallini come li chiamiamo noi. Perché se non arriva il segnale tv non arriveranno nemmeno questi nell'unico negozio che c'è. E allora, almeno questi, me li faccio da sola.

TARALLINI ALL'OLIO



Ingredienti:
300 gr di farina manitoba Rosignoli Molini
150 ml di vino bianco secco
250 ml di olio evo
sale qb

PROCEDIMENTO:
Impastare la farina con il vino e l'olio ottenendo un impasto morbido e soffice. Lasciate riposare 45 minuti in un luogo asciutto (l'ideale sarebbe una ciotola di vetro coperta da un telo e avvolta in una coperta).
Dopo il tempo di riposo prendete una piccola porzione di pasta, ricavate un vermicello e unite le due estremità. 
Fate bollire dell'acqua salata in una pentola e immergetevi i taralli impastati per qualche minuto. Emergeranno come se fossero gnocchi.
Lasciateli asciugare e poi posizionateli su una teglia che andrò in forno a 180° per circa 30 minuti. 
**Se preferite potete aggiungere all'impasto anche dei semi di finocchietto. In Puglia esistono entrambe le versioni e sono entrambe ottime. 



Con questa ricetta partecipo al contest di Francesca, Aria in Cucina: